Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

Articoli con tag ‘Stati Uniti d’America’

Tu vuò fa l’americano

…ma sei nato in Tuscanì.
In questi giorni il magnifico premier è negli magnifici Stati Uniti d’America, e quale modo migliore di farci riconoscere se non con l’ennesimo discorso in inglese maccheronico? Ebbene sì, l’ha fatto. Di nuovo. E le piantine del mio ScEMENZAIO gli saranno eternamente grate per tutto quel concime. Grazie Matteo, davvero.

Renzi cita Bob Kennedy: il futuro non è un dono, ma una conquista. Il Jobs Act in una frase.

Renzi ha parlato di economia italiana e della crisi in Libia. È bastato cambiare il titolo.

Il premier cita una favola della Disney: Pinocchio.

Renzi: costruiremo un’Italia che conta. Sì, ma solo fino a 80.

Renzi da Georgetown: il futuro non smette mai di accadere. Quella è la sfiga, Matteo.

Renzi da Georgetown sottolinea le grandi potenzialità ancora non sfruttate dall’Italia. Tipo la Costituzione, per dire.

Renzi sveglia la bella addormentata. “Ancora 5 minuti” son state le prime parole della Boschi.

Renzi alla Georgetown University ha tenuto un discorso in inglese che toglie ogni dubbio: il gatto è sul tavolo.

Mamma, li turchi! 2.

Continuano le proteste in Turchia e anche la repressione violenta del governo. Insomma, protestate pure ma da casa vostra. In tutto questo chupa-dance, intervengono nientepopòdimenoche gli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea, chiedendo a gran voce al governo turco di cercare un dialogo magari senza i manganelli e i lacrimogeni. Per non essere da meno, pure il ministro Emma Bonino decide di intervenire, auspicando la vittoria della democrazia. Ma parla dell’Italia o della Turchia?

La Farnesina al lavoro per tutelare gli italiani in Turchia. OK bravi, ma quelli in patria chi li tutela?

Bonino: non è una primavera turca, piuttosto ricorda Occupy. Ma con molto più fumo.

La polizia turca ferma e picchia tutti quelli che incontra. Non c’è mai un negozio di specchi, quando serve.

Per la Bonino l’Europa dovrebbe farsi un esame di coscienza sulla Turchia. E, magari, prendere un paio di appunti.

Erdogan: multe alle tv che trasmettono le proteste. Per non rischiare la Grecia ha fatto che chiudere la tv di stato.

USA: la Turchia rispetti i diritti. Sentirlo da una nazione che ieri spiava i propri cittadini, come dire… stona.

Bonino: Piazza Taksim non è piazza Tahrir. L’ha verificato su Google Earth.

 

Bonino: l’Italia vuole una Turchia pienamente democratica. Esprimiamo un non-voto con il porcellum e parliamo di democrazia?!?

 

Privacy privata.

Negli Stati Uniti d’America la Casa Bianca è estremamente imbarazzata da un caso di spionaggio interno, nel senso che la CIA spiava gli stessi americani. La fonte è certa, perché arriva da un tecnico CIA, tale Snowden.
Il garante della privacy Soro ci fa sapere che questo episodio in Italia sarebbe reato, come se i reati venissero ancora puniti e come se la privacy contasse qualcosa per i comuni mortali, è noto che solo per i politici la privacy vale parecchio: si rischia di venir scoperti in cene eleganti, per dire. Avete il permesso di guardare nel mio giardino, tanto per spiare cos’è nato nel ScEMENZAIO! 🙂

Assange consiglia alla talpa Snowden di andare in Brasile perché laggiù difendono i diritti umani. Come ben sa Cesare Battisti.

Garante della privacy: la raccolta dati fatta negli Stati Uniti in Italia sarebbe un reato. Ma nessuno lo perseguirebbe.

Il Garante prepara nuove norme sulle intercettazioni per evitare indebite divulgazioni: toglierà il diritto all’informazione.

Secondo la CIA, Snowden sarebbe stato manovrato dalla Cina: ognuno ha le sue toghe rosse.

Garante della privacy prepara norme nuove sulle intercettazioni: non si possono fare se sei nato a Milano il 29 settembre 1936.

Garante della privacy dice basta agli illeciti tutt’altro che di opinione. Soprattutto se le opinioni riguardano culi flaccidi.

Per il Garante è necessario difendere la riservatezza dei cittadini. Eppure ce l’avevo qui, un attimo fa.

Soro: i colossi del web ci spiano. L’ha letto su Google.

Datagate: milioni di persone spiate. La vera novità è che gli americani, questa volta, spiavano i propri compatrioti.

 

In Italia il miglior modo per difendere la propria privacy è telefonare a Napolitano.

 

Bimbiminkia alla riscossa.

Dico, ma l’avete visto Kim Jong-un, il dittatore della Corea del Nord? Sembra un bimbominkia dalle mani pacioccose pronto a spaccare i maroni (non il ministro, notare la “m” minuscola) ogni 2 per 3. Che pensata s’è fatto il genio? Una degna di un bimbominkia: attacco gli Stati Uniti con il mio bell’arsenale nucleare. Ma come sei forte, complimenti! Ora torna in classe che è finito l’intervallo, sù da bravo. E, già che ci sei, spargi un po’ di letame nel mio ScEMENZAIO…

La Corea del Nord agita lo spauracchio del nucleare. Come se non bastassero le immagini di quel bimbominkia del loro capo.

Bersani: faremo il governo, cascasse il mondo! Ed eccoti accontentato.

Corea del Nord: via libera a un attacco nucleare contro gli Stati Uniti. Questi sì che son bravi a fare propaganda!..

Domani dovrei pagare l’affitto. Confido nella Corea del Nord.

Qualcuno spedisca un Happy Meal al leader nord coreano. In fretta, grazie.

La Corea del Nord minaccia di attaccare gli Stati Uniti. Serve un volontario per riavviare la Playstation di Kim Jong-un.

La Corea del Nord minaccia di attaccare gli Stati Uniti.Scusa Kim Jong-un, non è un po’ troppo solo per esser stato escluso dal Bieber fanclub?

La Corea del Nord ha l’arsenale nucleare. Che è un po’ come avere il cazzo di Rocco Siffredi ed essere impotenti.

Pyonyang detiene un triste primato: illude i bimbiminkia che un giorno potrebbero governare su una nazione.

 

Svegliatemi quando finisce novembre.

Oggi è una giornata a dir poco storica: l’ONU è uscita dal torpore e ha riconosciuto la Palestina come Stato osservatore. È solo un piccolo passo in avanti, ma almeno è un inizio. Ovviamente chi sono i due che non hanno apprezzato la notizia? I soliti noti: Stati Uniti e Israele. Che ringrazio per avermi fornito perecchi semi per il ScEMENZAIO.

L’ONU riconosce la Palestina: eppur si muore.

L’ONU riconosce la Palestina: è simile a Israele, ma con più macerie.

La vera notizia di oggi è che l’ONU ha deciso qualcosa.

L’Italia riconosce la Palestina. Ma ha ancora dei dubbi sulla Jacuzia e sul Kamchatka.

Israele di dice delusa da Roma. Noi ci siamo accorti adesso della Palestina e voi di Alemanno.

L’ONU riconosce la Palestina. Da una foto segnaletica pubblicata dalla CIA.

L’ONU riconosce la Palestina, ma Israele non si fida di una cosa che sanguina da anni e ancora non muore.

Israele delusa da Roma. Abbiate fede che prima o poi Totti torna in forma!

Israele: voto dell’Onu concede uno status solo simbolico. Un simbolo tipo, chennesò, la volpe e l’uva.

 

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