Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

Articoli con tag ‘Putin’

La guerra di Crimea.

Vox populi, vox dei: oggi parlò la Crimea, stabilendo con un referendum l’annessione alla Russia. Quindi, se non ho capito male, abbiamo la possibilità di annetterci alla Germania. Ah già, quelli sono tedeschi, mica scemi!..

In Crimea torna in rublo. Altri avrebbero voluto l’arrivo del dollaro.

Il referendum in Crimea è nullo. Tranquilli, lo è anche quello sul finanziamento pubblico dei partiti.

Il 96,6% dei crimeani ha detto sì all’annessione alla Russia. La popolazione della Siberia è aumentata del 3,4%

Riccardo Fogli canta in Crimea. Brutte storie di tutti i giorni.

Delrio: via chi non funziona, per Renzi fallire questa strategia è impossibile. In Italia nulla è più possibile dell’impossibile.

Gorbaciov sta con Putin. Stia attento, che rischia di essere incriminato.

Riccardo Fogli canta per la Crimea. Un po’ come se Vasco cantasse per San Patrignano.

Putin: spezzeremo le reni all’Ucraina.

 

L’Unione Europea prepara sanzioni contro la Crimea. Verrà cancellata dal tabellone del Risiko.

Referendum, la Crimea vuole tornare alla Russia. Più che un referendum credo sia sindrome di Stoccolma.

 

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E bomba o non bomba, noi arriveremo a Hollywood.

Due sono gli eventi che hanno caratterizzato la giornata odierna e ognuno di questi è tragico, a suo modo.
Iniziamo dal fatuo: le piantine dello ScEMENZAIO fanno i complimenti a Sorrentino e alla sua Grande Bellezza, che si è guadagnata la più ambita delle statuine, l’Oscar al miglior film. L’Italia arriva in vetta mostrando il suo lato più cafone, sì è proprio una bella conquista!
Passiamo al fato: Putin ha messo gli occhi sull’Ucraina e non c’è uveite che glie li faccia togliere. Ha portato i suoi carri armati e mandato un ultimatum a uno stato sovrano e tutto questo mentre tutte le altre nazioni stanno lì a guardare.
Proprio una bella giornata qyella odierna. Ma, in fondo, è lunedì.

Sorrentino ringrazia per l’Oscar, dicendo in perfetto inglese “The cat is on the table”.

Kerry: “La Russia sta invadendo un altro Paese sulla base di pretesti completamente inventati”. Gli americani hanno l’esclusiva.

Tra gli invitati alla notte degli Oscar non c’era la Ferilli: è rimasta a casa sulle poltrone e i sofà.

“In Ucraina non bisogna lasciare nulla di intentato” ha dichiarato Renzi esaminando i fondi del caffè.

Mosca invade perché minacciata dagli ultranazionalisti ucraini. Merkel, non è che si sente minacciata dalla Lega? Nemmeno un po’?

Anche Berlusconi, avesse vinto l’Oscar, lo avrebbe dedicato ai suoi eroi: Gelli, Craxi, Dell’Utri e Mangano.

Sull’Ucraina interviene anche l’Europa. Appena finisce la pausa caffè.

“Capirai, io l’Oscar ce l’ho da quando sono nato” ha dichiarato Giannino.

 

Sorrentino ringrazia le sue fonti d’ispirazione: Talking Heads, Federico Fellini, Martin Scorsese, Maradona e Dagospia.

Putin non ha invaso la Crimea, è che ha deciso di esportare la sua democrazia.

 

G8 e Turchia: modi diversi di farsi del male.

Oggi inizia il G8 e in Turchia continuano le proteste, con conseguente repressione da parte del governo. Cacchio, manca solo più la lanterna poi pare di stare a Genova! Al G8 parleranno di Siria e lavoro, in Turchia non parlano e passano direttamente al manganello. E intento il mondo resta a guardare.

Bulen Arinc: la polizia turca userà tutta l’autorità di cui dispone. E magari anche un po’ di più.

Erdogan: non riconosco il Parlamento dell’Unione Europea. E nemmeno la sua popolazione, a quanto pare.

Ankara: fotografo italiano ferito e fermato. Anche il diritto di cronaca è illegale in Turchia.

G8 al via, sul tavolo Siria e lavoro. Consiglio anche un buon detersivo per togliere le macchie di sangue dalle superfici.

Oggi Letta vedrà Obama. Spero solo che non chieda consigli sulle lampade abbronzanti.

Dal G8 Barroso dice stop ai paradisi fiscali. Tipo l’Italia, dove se hai 2 soldi non serve nasconderli: basta evadere le tasse

G8, Obama esalta il processo di pace irlandese. L’ho sempre detto che la birra aiuta a distendere i nervi.

G8: Letta vede tutti i grandi. Ancora non si sa se i grandi vedranno Letta.

Turchia, usate sostanze urticanti negli idranti. Il governo promette di rimediare presto, usando la benzina.

Letta arriva dai Grandi con due parole chiave: crescita e lavoro. Anche i Grandi hanno due parole chiave: “ti” e “piacerebbe”

 

Governo Turco: lo sciopero è illegale. Anche la democrazia, a quanto pare.

 

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