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Articoli con tag ‘Palestina’

Svegliatemi quando finisce novembre.

Oggi è una giornata a dir poco storica: l’ONU è uscita dal torpore e ha riconosciuto la Palestina come Stato osservatore. È solo un piccolo passo in avanti, ma almeno è un inizio. Ovviamente chi sono i due che non hanno apprezzato la notizia? I soliti noti: Stati Uniti e Israele. Che ringrazio per avermi fornito perecchi semi per il ScEMENZAIO.

L’ONU riconosce la Palestina: eppur si muore.

L’ONU riconosce la Palestina: è simile a Israele, ma con più macerie.

La vera notizia di oggi è che l’ONU ha deciso qualcosa.

L’Italia riconosce la Palestina. Ma ha ancora dei dubbi sulla Jacuzia e sul Kamchatka.

Israele di dice delusa da Roma. Noi ci siamo accorti adesso della Palestina e voi di Alemanno.

L’ONU riconosce la Palestina. Da una foto segnaletica pubblicata dalla CIA.

L’ONU riconosce la Palestina, ma Israele non si fida di una cosa che sanguina da anni e ancora non muore.

Israele delusa da Roma. Abbiate fede che prima o poi Totti torna in forma!

Israele: voto dell’Onu concede uno status solo simbolico. Un simbolo tipo, chennesò, la volpe e l’uva.

 

Da noi scoppiano gli scandali…

…a Tel Aviv scoppiano gli autobus. Oggi, tanto per rendere il “cessate il fuoco” stabile e duraturo, è stato messo un ordigno esplosivo a bordo di un autobus; la cosa strana è che Hamas non ha rivendicato il gesto, si è limitata a dire “bravi!” agli ignoti attentatori. Che cosa ci sia da vantarsi in un gesto tale poi qualcuno me lo spiegherà, spero. Ma intanto le diplomazie si stanno muovendo e mi stanno offrendo chili di semi per il mio ScEMENZAIO.

In queste ore, attacco degli hackers contro Israele. Se non altro le bombe digitali non fanno vittime.

Attentato a Tel Aviv, la tregua è più lontana. E quando si sarebbe avvicinata?

Hamas non accetta il cessate il fuoco. Ma non potevate farlo sapere con un sms?

L’unica esplosione che mi piacerebbe vedere a Tel Aviv è quella di gioia, per il cessate il fuoco finalmente rispettato.

Hamas benedice l’attentato ma non rivendica. Un po’ come i gatti, che prima la fanno e poi cercano di nasconderla.

Papa Ratzinger sostiene il negoziato per fermare la guerra a Gaza. Probabilmente durante i raid israeliani era afono.

Attentato Tel Aviv, l’ONU condanna il gesto. Non hanno ancora capito che prevenire è meglio che condannare.

 

 

C’est la guerre!

Oggi si combattono due guerre: una in Italia tra Alfano e Bersani, e una in medio oriente tra Israele e Palestina. In entrambi i casi, chi ci rimette son sempre i soliti noti.
Non ci resta che sperare nella mediazione, anche se spesso un compromesso richiede sforzi da ambo le parti che nessuno vuole fare. Apro il sacco dei semi e inizio a popolare il ScEMENZAIO:

Alfano vuole l’election day, Bersani invece no. Comunque vadano le cose, per noi sarà un depression day.

Volano razzi per l’uccisione del capo militare di Hamas. Da noi se uccidessero un capo militare volerebbero tappi di champagne.

Scontro Alfano-Bersani. Ma forse, più che uno scontro, è solo un’altra trattativa.

Guerra Israele-Gaza: si riunisce il consiglio di sicurezza dell’ONU. E, tanto per cambiare, non decide nulla.

Alfano minaccia di staccare la spina al Governo, ma Bersani sfodera il suo cavallo di battaglia: l’accanimento terapeutico.

Egitto si rivolge agli USA: mettete fine all’invasione israeliana contro Gaza. USA rispondono: dipende, quanto petrolio c’è rimasto?

Alfano vuole votare con il porcellum: è che gli ricorda tanto il fondatore del suo partito…

Mosca giudica i raid israeliani sproporzionati e inaccettabili gli attacchi dei palestinesi. Sembra una dichiarazione di Amato!..

Israele lancia volantini su Tel Aviv. Volantini?! Ah, si dice così adesso?

Ultimatum PDL su Election Day: Marina Berlusconi non scende in campo. Si sa già a che ora arriverà la smentita?

 

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