Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

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SI diventa NO nello spazio di un MA

Questa in sintesi è stata la giornata di oggi: il governo ha annullato il prelievo-beffa di 150 euro al mese dal magrissimo stipendio dei professori, quelli che dovrebbero formare le generazioni future. In pratica ha riconosciuto una serie di scatti di anzianità (bloccati da quando la Berta filava) per poi rimangiarsi la parola (da qui il prelievo) e ri-mangiarsela di fronte al coro di “buuuu” arrivati da ovunque (PD incluso, che ricordo è uno dei partiti al governo).
E poi sono io quello che coltiva la scemenza, vero?

Il Governo annulla la richiesta di 150 euro agli insegnanti. Ha fatto così tante volte avanti-e-indietro che, secondo me, tra un po’ vomita.

Saccomanni si autodefinisce un mero esecutore. Mi ricorda un altro che si autodefinì “l’utilizzatore finale”.

Renzi: non stiamo su Scherzi a parte. E io che speravo che Saccomanni fosse solo una comparsa…

Saccomanni: c’è stato un errore di comunicazione. Parla come se al ministero dell’economia ci fosse qualcun’altro.

Carrozza: si arriva a un pasticcio, a volte senza che ministri e governo ne sappiano niente. Il governo delle larghe disattese.

Saccomanni: Il ministero dell’Economia e delle finanze è mero esecutore. Era da Norimberga che non la sentivo sta scemenza.

Vendola: gli insegnanti non meritano questa umiliazione. Come se la colletta per la carta igienica fosse un vanto.

I ministri dell’economia e dell’istruzione hanno dimostrato una grande preparazione. Nello scaricabarile.

Renzi: governo rimedi alla figuraccia, il PD su questo non mollerà. Mi rinfreschi le idee, di quale partito è il Primo Ministro?

Saccomanni è al ministero dell’Economia e delle finanze a sua insaputa, a quanto pare.

Renzi: il taglio agli insegnanti è assurdo. E non è l’unica cosa assurda, in Italia.

Secondo la Carrozza ministri e governo non sapevano nulla sul recupero dei 150 euro. Cosa aspettate a candidare il Mago Otelma?

Renzi: bene il governo, ora tocca al lavoro. Preleveranno i 150 euro dai disoccupati.

 

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Le solite promesse.

Oggi giornata di esami in Italia. Oltre agli esami di Stato per gli avvocati, c’è pure l’esame di Stato per Letta che chiede al parlamento la fiducia per la nuova maggioranza a bizona, dato che le larghe intese sono miseramente fallite. In pratica il discorso che ha presentato alle camere era una sciorinata di promesse e “farò” già sentiti da vent’anni a questa parte, con tanto di giurin-giuretta sui tempi: 18 mesi.
La gestazione più lunga della storia dell’umanità.

Letta: Il 2014 sarà il primo anno con il segno più. Si riferisce al numero dei disoccupati.

Letta: chiedo la fiducia per un nuovo inizio. È la fine che un po’ ci preoccupa.

Letta: non permetteremo che l’Italia sprofondi di nuovo. A meno di non trovare un nuovo fondo.

Letta: da oggi giocheremo in attacco. Ma la trappola del fuorigioco è già scattata.

Letta promette un nuovo inizio. Vuole dimostrare che se qualcosa può andare male, lo farà.

Per Alfano è imperativo fermare delinquenti. Prima che votino la fiducia.

Letta chiede la fiducia per un nuovo inizio con obiettivi realizzabili e tempi certi. E adesso perché parla della Svezia?

Letta: oggi la coalizione è diversa ma più coesa. Ne riparleremo quando Renzi fonderà un suo partito.

Letta promette riduzione dei parlamentari, abolizione delle province, fine del bicameralismo e cambio del nome in “Germania”.

Letta: il Paese non ripiomberà nel caos. Ovvio, prima dovrebbe uscirne, almeno per 5 minuti!..

Nuti del M5S definisce Letta “faccia di bronzo”. Personalmente son più preoccupato dal culo di piombo.

Letta chiede 18 mesi per realizzare il suo programma. Va bene, e nel frattempo cosa mangiamo?

Abolizione finanziamento pubblico dei partiti, nuova legge elettorale… Fermi tutti: non è che adesso suona la sveglia, vero?

Letta: le istituzioni vanno sempre rispettate soprattutto in tempi amari come questi. OK, sta per arrivare la grazia a Silvio!..

Letta chiede la fiducia “per un nuovo inizio”. Siamo già alle minacce?

Per caso Letta era in marina? Chiedo, perché di promesse da marinaio ne sta facendo un bel po’.

 

Letta promette una svolta. È la prova che tutto resterà così com’è.

 

Ci sei o Civati?

Oggi le Camere si sono espresse sulla sfiducia al ministro Severino per la vicenda delle telefonate, piuttosto inopportune, con la famiglia Ligresti. E indovinate un po’? Esatto, va bene così: Letta ha praticamente fatto quadrato con il suo partito attorno al ministro e Civati, quello che dissentiva e che avrebbe fatto una sua mozione di sfiducia, ha votato “per dovere verso il partito” contro la sfiducia. Vien da chiedersi se ci è o ci fa. In fondo, comunque, è andata bene così: le piantine del mio ScEMENZAIO son cresciute a dismisura!..

“Le accuse nei miei confronti sono false” è la frase che accomuna tutti i governi da vent’anni.

Cancellieri: mai favoritismi o bugie. Solo omissioni.

La Cancellieri si presenta alle Camere con il braccio sinistro fasciato. Per convenzione, lo chiameremo Enrico.

Il ministro Cancellieri: pensiamo a numero verde per i detenuti. Già esiste: è il suo cellulare.

Cancellieri: non ho mai mentito. Ecco, ne ha appena raccontata un’altra.

Cancellieri respinge le accuse: nessun favoritismo alla Ligresti, ha fatto la coda alla cassa come tutte nell’ora di shopping.

La Cancellieri rispecchia pienamente il suo partito: si è presentata in aula con il braccio sinistro immobilizzato.

Ministro Cancellieri: pensiamo a un numero verde per i detenuti. Deve aver cambiato la cover al cellulare.

 

Epifani: riteniamo che il governo sia alle prese con un compito essenziale e difficile. Arrampicarsi sugli specchi.

Riccardo Nuti, del M5S: l’Italia non può avere come presidente del consiglio un ricattatore. È la forza dell’abitudine…

 

Civati: vota “no” alla sfiducia per disciplina di partito. E poi in Siberia fa troppo freddo in sto periodo.

Civati presenta una mozione di sfiducia e poi non la vota. È un po’ come dire “guido io” e poi prendere l’autobus.

 

Cancellieri: numero verde per detenuti. “Se il suo cognome inizia con LIG e finisce con RESTI prema 1, altrimenti riagganci semplicemente”.

 

Cancellerei la Cancellieri.

Nonostante il grande contributo (in termini di stallatico) che il ministro Cancellieri ha dato alle piantine dello ScEMENZAIO, personalmente la cancellerei. OK non ha mentito, ma ha omesso. OK si occupa dei detenuti che stanno male, specialmente se hanno un bel pedigree. OK si deve a lei la possibilità di levarci B. dai piedi. Ecco, l’ultimo punto è l’unico che giochi a suo favore, per tutto il resto c’è lo ScEMENZAIO.

Se la Cancellieri si dimette, poi Riina a chi telefonerà?

Per i pm di Torino la Cancellieri non è indagata. Letta: in caso di novità, valuteremo. Magari con una telefonata.

Cancellieri-Ligresti, atti a Roma. Per la precisione a Ladispoli, così possono essere insabbiati meglio.

La Cancellieri ha la fiducia di Palazzo Chigi, a meno di novità. Mi domando chi debba uccidere per perderla.

Renzi sulla Cancellieri: il messaggio è che la legge non è uguale per tutti. S’era già capito vent’anni fa, Matteo.

Civati sulla Cancellieri: presenterò una mozione di sfiducia. A insaputa del PD.

Puppato sulla Cancellieri: Il Pd deve uscire dall’equivoco. OK, ma non chieda l’impossibile, tipo fare il partito di sinistra.

Cancellieri: ho sempre rispettato le regole come cittadina e come ministro. Viste le omissioni si riferisce a quelle dell’omertà.

Cancellieri: quel reato non esiste. Credo che si stia confondendo con il falso in bilancio.

 

Sia Letta che Alfano hanno detto che il ministro può restare al suo posto. OK, ma almeno fatela uscire dalla cabina del telefono!

 

Dissidenti, bugie e videotape.

La settimana è iniziata in maniera molto movimentata: ieri Berlusconi ha ricordato ai suoi “dissidenti” cosa è successo a Fini, oggi Grillo ha dato del bugiardo a Letta, tacciandolo di collaborazionismo con la Germania. Porcavacca, le piantine del mio ScEMENZAIO son cresciute di almeno una spanna con tutto sto concime… grazie, davvero!

Berlusconi ad Alfano: ricordati di Fini. Che è un po’ come dire: ricordati che devi morire.

“Ogni sua dichiarazione si è dimostrata falsa” disse colui che inscenò l’impeachment di Napolitano.

Berlusconi ha avuto in casa Mangano per anni, qualcosa l’avrà pur imparato, no?

“Letta collaborazionista della Germania” ha assicurato il Kapò dei 5 stelle.

Alfano invita Berlusconi a sostenere Letta. Si dev’essere allenato un bel po’ per dirlo senza ridere.

Letta: Grillo è un populista che urla. Non esageriamo, ben che vada è il portavoce di Casaleggio.

Berlusconi non ha minacciato Alfano, ha solo dato uno strattone al guinzaglio.

Letta chiede di essere giudicato al termine del 2014. I sopravvissuti le faranno sapere, non tema.

Berlusconi: qualcuno ha mica visto dove ho messo le chiavi della macchina del fango?

Letta: Grillo urla, io risolvo problemi. Come Mr. Wolf di Pulp Fiction.

Nella nuova Forza Italia tutti sono liberi di avere un’opinione casualmente coincidente a quella di Berlusconi.

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