Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

Articoli con tag ‘Legge elettorale’

Italicum e l’alto mare.

Sono due gli argomenti che tengono banco oggi: la legge elettorale e la strage di migranti. E i nostri politici riescono a stupirci su entrambi i fronti: non è raro che fiumi di deiezioni concimino le piantine del ScEMENZAIO, ma qui si sta esagerando! Non ci credete? Leggete qui:

Italicum, Renzi difende la sostituzione dei ribelli: “Molti nemici, molto onore.”

Migranti, interviene anche Obama: l’instabilità in Libia crea caos. E anche quella in Renzi mica scherza.

Legge elettorale, la Boldrini è preoccupata: “Si dirà LO Italicum o LA Italicum?”

Immigrazione, Renzi: no alla retorica, l’Ue dia una risposta politica. Cioè retorica.

Renzi: posizioni della minoranza su Italicum? Mi sembra la canzone “Cara di amo”. A me sembra più “Faro“.

Renzi: l’Europa deve avere una strategia per combattere lo sciacallaggio. Se l’avesse avuta non sarebbe diventato premier.

Legge elettorale, Renzi: abbiamo lavorato un anno e un mese. Cacchio, siete già pronti per la pensione!

Immigrazione, Renzi: L’Europa deve cambiare passo. Da oggi basta camminare come le oche.

Dal Sant’Anna di Pisa arriva il pene robot: sostituirà l’uomo nelle decisioni importanti, tipo la riforma elettorale.

Renzi: è una questione di dignità umana. E poi ha anche parlato della situazione in Africa.

Principio di ugua CHE?

Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi, si oppone all’uguaglianza di eletti tra uomini e donne. Insomma, elezioni sì ma con chi dicono loro e tanti cari saluti alle suffragette. E tutto questo, udite udite, nel nome della meritocrazia: Berlusconi vuole mettere i meritevoli, indipendentemente dal sesso di appartenenza. Meritevoli tipo Dell’Utri, Cicchitto, Minzolini, roba di prima scelta, che credevate?
E tanto per aggiungere concime al concime (oggi le mie piantine sono parecchio affamate, dovrei ringraziare) ecco che arriva Matteo Renzi con la sua crociata contro i sindacati, sbandierando la riduzione delle tasse entro mercoledì.
Non so voi, ma io ho un deja-vu.

Ancora scontro sulle parità di genere, Francesco Paolo Sisto la definisce incostituzionale. Ha ragione, se fossimo in Iraq.

Renzi: mercoledì taglieremo le tasse di 10 miliardi. Trovo più credibile la cura del cancro.

Forza Italia non vuole la parità di genere. Cercate di capirli, il Capo mica vuole ritrovarsi Franceschini a una cena elegante.

Forte la pressione di molte deputate: questa sera lavate e stirate voi.

Facciamo un patto, Boldrini: noi non facciamo battute sessiste e voi, in cambio, non fate leggi sessiste.

Legge elettorale, non c’è intesa sulla parità di genere. Manco si candidasse Luxuria.

Renzi: il fisco non deve essere percepito come un nemico. Più come una suocera.

Le deputate si vestono di bianco per protesta. “Sembrano la mia cameriera” ha commentato Berlusconi.

Renzi: arriverà l’assegno di disoccupazione. Ma si è dimenticato di specificare quando e, soprattutto, in quale nazione.

Tante le deputate in bianco in aula alla Camera. Per distinguerle dagli uscieri.

 

Bonanni a Renzi: la cautela è d’obbligo, non spari sulla Cgil. Sarebbe vilipendio di cadavere.

Non capisco dove sia il problema di genere: “poltrona” è chiaramente unisex.

 

Italia regge senza legge.

Il Matteo nazionale, reo neo segretario del PD, ha posto il veto sulla legge elettorale: se non passa, il governo cade.
Sempre a proposito di legge che non c’è, l’ex ministro Scajola è stato prosciolto dall’accusa di aver comprato casa a spese d’altri e a sua insaputa, come se fosse pieno di gente che regala case con vista Colosseo.
Tranquilli, anche il mio ScEMENZAIO oggi fa regali: tante belle piantine. Contenti, vero?

“Noi andiamo avanti” ha dichiarato Renzi imitando il gambero.

Scajola: spero mi venga restituita la mia credibilità politica. In banconote di piccolo taglio.

Renzi minaccia la fine della legislatura ma si dichiara ottimista. Come uno che si butta da un aereo e pensa “fin qui tutto bene”.

L’ex ministro Scajola può comprare una casa a sua insaputa. Quasi quasi gli intesto il mio mutuo.

Renzi: accordo complicato ma possibile. Quindi mentre noi ci ungiamo il dito (così ci abituiamo), lui può sempre ungere le ruote.

 

In Italia è legale comprare una casa e farla pagare ad altri. Scemi noi che insistiamo nel voler accendere un mutuo.

“Se si affossa la legge elettorale, finisce la legislatura” ha dichiarato Renzi coprendo le cacche con le foglie di platano.

 

Armiamoci e partite.

Ore intense come il profumo del letame dalle parti del PD. E, si sa, le piantine dello ScEMENZAIO godono a sentir la parola “letame”.
Oggi si rumoreggia di una possibile scissione nel PD, l’unico partito dove non esiste una maggioranza e una minoranza che si adegua, ma il concetto di “noi e loro”. Che, purtroppo, viene applicato solo all’interno del PD. Per mia immensa fortuna, non impareranno mai… altrimenti con cosa le concimo le piantine?

I renziani vanno all’attacco. E il PD all’arrocco.

PD: tensione alle stelle fra renziani e sinistra. È un po’ come se io litigassi con Babbo Natale.

La segreteria del PD: “Nessun rischio di scissione”. È arrivata la conferma, quindi.

 

D’Alema: sulla legge elettorale il Parlamento correggerà. La “s” è muta.

La metà dell’opera.

Nei giorni scorsi il segretario del PD ha incontrato il segretario-ombra del PD e ha concordato con questi una nuova legge elettorale che soddisfa il segretario del PD, il segretario-ombra del PD ma che non soddisfa manco per niente il PD. Questa è la sintesi di questa giornata, ove Renzi ha presentato il frutto delle elucubrazioni fatte con Berlusconi e che non piacciono al PD. Come si dice, chi ben comincia…

Visto tutto quello che c’è nella legge elettorale, siam passati dal porcellum al minestronum.

Il Modello Renzi è un modello spagnolo corretto. Sì, corretto grappa.

Renzi propone un mix del modello spagnolo e del doppio turno di coalizione. Una maionese, che basta un niente per farla impazzire.

Dopo l’incontro con Berlusconi, Renzi propone la sua legge elettorale. Che sa di tappo.

Il PD vuole le preferenze, il suo segretario invece no. Altro che uveite, questo è strabismo.

La proposta di legge elettorale di Renzi prevede ballottaggio e liste bloccate. Liste gentilmente fornite dal Regina Coeli.

Renzi prima di cercare l’accordo con Berlusconi avrebbe dovuto cercarlo con il suo antagonista: il PD.

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