Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

Articoli con tag ‘Istambul’

Mamma, li turchi!

La Turchia è in rivolta, con (purtroppo) un pesante tributo in termini di vite umane. Tutto è partito da Istambul, città dove il premier turco Erdogan avrebbe voluto costruire un centro commerciale (del quale nessuno sentiva la mancanza) e una nuova moschea al posto di un parco pubblico: via gli alberi e giù col cemento. Ma poi la protesta è dilagata anche in altre città trasformandosi in una manifestazione contro il governo, guidato da un partito islamico, dove divieti arcaici tipo “vietato baciarsi in pubblico” non trovano il favore della popolazione più giovane. Da qui le proteste, i deliranti messaggi di Erdogan sul ruolo dei social network e i chili di semenza per il mio ScEMENZAIO.

Erdogan: non è la primavera turca. Visto come cadono i manifestanti, è più l’autunno.

Scontri in Turchia, attivista clinicamente morto. È pronto per votare Erdogan.

Turchia: il premier Erdogan punta il dito contro un “gruppo di estremisti”. Meglio noto come “governo”.

Erdogan: state calmi, rilassatevi, tutto sarà superato. Solo a me sembrano le parole di un boia?..

Turchia, a fuoco le sedi del partito del premier Erdogan. Ma non bastava un cartello “occupy”?

Erdogan ricorda al suo popolo che si può manifestare in maniera pacifica. Fatevi manganellare senza reagire, per favore.

Erdogan: l’opposizione ha provocato i miei cittadini. Mancano solo più le toghe rosse ed è pronto per far visita all’Italia.

Erdogan parte per una visita ufficiale in Marocco. Se per caso cerca una nipotina, è a Milano.

Erdogan: Twitter è minaccia per la nostra società. Ma solo perché non si possono usare lacrimogeni e idranti su un account.

Erdogan: non ho niente da dire a chi mi chiama dittatore. Mi creda, parlare da soli non è un bel segno.

 

 

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Se ne va la voce delle donne.

Oggi è mancata Franca Rame, la grande anzi, grandissima attrice/autrice/scrittrice che in questi anni si è fatta portavoce delle donne. Vorrei quindi approfittarne per ringraziarla (anche se un po’ a modo mio) e ne approfitto, sempre per restare nel tema donna, per commentare la recente Convenzione di Istambul contro la violenza sulle donne. Pensate che stranezza: una convenzione sui diritti che porta il nome di una capitale di uno stato dove di diritti della donna ce ne sono pochini.

Convenzione di Istambul è il documento contro la violenza sulle donne. Come se la Merlin si chiamasse Convenzione di Arcore.

Morta Franca Rame, Baudo commenta: scompare l’Italia combattiva che si schierava. Segretario del PD, hai sentito?

Camera: unanimità sulla Convenzione di Istambul. Una cosa simile s’è vista solo quando votarono che Ruby era nipote di Mubarak.

Gridando il loro silenzio, urlano ancora troppe donne: grazie, Franca.

 

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