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Che sballottaggio!

Oggi si chiudono le votazioni per l’elezione alla carica di sindaco in molti comuni italiani, tra i quali Roma: dopo che i romani son stati sballottati per bene, ecco che presto decideranno chi sarà il primo cittadino. In vantaggio, senza bisogno di attendere le proiezioni, è chiaramente il partito dell’astensionismo: due italiani su tre han preferito fare il ballottaggio tra la montagna e il mare. Io no, io ho le idee chiare: voto per le piante del mio ScEMENZAIO.

A Roma l’affluenza alle urne è stata talmente bassa che verrà nominato sindaco colui che estrarrà la pagliuzza più corta.

Nei comuni italiani il problema delle buche è molto sentito. Ecco perché gli elettori hanno dato buca…

Non voto più, me ne vado. [Mina, commentando l’affluenza alle urne]

Siamo talmente disperati che se alle elezioni si presentasse Emanuele Filiberto probabilmente le vincerebbe.

Alemanno: con il vostro voto vincerò questa sfida per il bene di Roma. Ed ecco spiegato il forte astensionismo.

Alemanno porta a votare anche sua madre. Ma lei ha votato per Marino.

A Roma l’affluenza alle urne è stata talmente bassa che il sindaco verrà eletto con l’applausometro.

Calano consumi, PIL e affluenza alle urne. Una normale giornata italiana, quindi.

 

Solo 1 italiano su 3 crede nel voto. Gli altri 2 si affidano agli ex-voto.

 

Game over.

Iniziamo con le buone notizie: ricomincia Twit And Shout su Radio2 e quindi riprende la semina nel ScEMENZAIO.
Oggi alle ore 15.00 si sono chiusi i seggi elettorali nel nostro paese: dopo vent’anni di nanodittatura e mesi di tecnici ecco che finalmente possiamo scegliere di che morte morire. Tranquilli ragazzi, non è caso di agitarsi: comunque vada sarà un insuccesso!

E anche questa volta in Italia siamo in crisi di astensione dopo esserci drogati di campagna elettorale.

Berlusconi contestato dalle Femen in topless. Dal 2014 obbligatoria in tutti i seggi una statua di Priapo.

Bersani dovrà aspettare fino alle 15.00 per sapere di quanto ha perso le elezioni.

Grillo vota per ultimo e si porta via la matita. Alle prossime elezioni si procurerà anche il temperino.

Napoli: ultrà strappano schede elettorali contro tessera tifoso. Il marito cornuto che si evira per far dispetto alla moglie.

Grillo esce dal seggio con la matita: controllo se è copiativa. Domani vado in banca ed esco con una mazzetta: controllo se son soldi veri.

Trovata carne di cavallo nelle schede elettorali.

Tutti in europa guardano le nostre elezioni con preoccupazione, tranne gli italiani.

Grillo ruba la matita al seggio. Ma non puoi aspettare che prima ti eleggano?

Dopo queste elezioni, la moglie di Giannino avrà parecchi dubbi sulla fedeltà del marito, dato che prenderà 3 voti…

Manca poco alla chiusura delle urne, e all’apertura della crisi di governo.

Gli italiani all’estero hanno votato via posta. Fra un paio di mesi sapremo anche per chi.

Gli italiani scelgono il male minore: meglio mettere Ingroia in magistratura piuttosto che in parlamento.

I primi commenti dei politici sono all’insegna della pacatezza. Strano modo per definire una fugace toccata di balle.

Amami e sgonfiami.

Più che l’ebressa dei tendini, Berlusconi ci sta regalando i i brividi sul collo:  il PDL ha deciso di fare astensione ad oltranza, il decreto sviluppo passa per un soffio e l’ex presidente del ConSilvio minaccia un suo ritorno con annessa caduta del Governo Monti.
Bene, ci sono altre pessime notizie o posso iniziare a spargere semi nel ScEMENZAIO?..

Lo stesso che disse “faccio un passo indietro per amore dell’Italia” oggi si ricandida, sempre per amor di patria. Silvio, ti prego, odiaci un po’…

Berlusconi si astiene. Per nostra sfortuna, non dal candidarsi.

Il ministro Passera è preoccupato. Se Berlusconi vincesse alle politiche tornerebbe passera al Governo, ma con la p minuscola.

Berlusconi minaccia la caduta, sia del governo che della braccia degli italiani.

L’ex ministro Carfagna rilascia dichiarazioni a favore di Berlusconi. La preferivo sui calendari, lì almeno non parlava.

Il PDL vuole Berlusconi e il PD vuole un nemico. Tutti d’accordo, quindi.

Berlusconi annuncia di far cadere il governo proprio adesso che si paga l’IMU. Quando si dice “cogliere la tassa al balzo”.

Cade il governo, si vota col porcellum e le liste son tutt’altro che pulite. Ci sono tutti i presupposti per il pianto greco.

Gasparri: d’ora in poi astensione. Avrebbero dovuto dirlo anche i suoi genitori.

Berlusconi torna in campo e dichiara che è assediato per farlo. Indagato, si dice indagato.

 

Nomi nuovi, facce vecchie.

La vulcanica mente dell’ex Presidente del ConSilvio è un vero ribollire di neuroni. Ignorando che i registri dei marchi registrati sono pubblici, quella vecchia volpe scamiciata di Berlusconi ha registrato una decina di possibili nomi per il suo partito, guardacaso pochi giorni prima delle sue numerose esternazioni (che suonavano come una minaccia) di far cadere il governo Monti. Ma chi l’avrebbe mai detto?.. E chi sono io per rifiutare camion carichi di semi per il mio ScEMENZAIO?! Sia mai!..

Berlusconi registra decine di nomi per il suo partito. Per come ha amministrato l’Italia gli consiglio “la banda del buco”.

Berlusconi è indeciso se fondare un movimento o un partito. Io vedrei bene un’associazione. A delinquere.

Un possibile nome per il nuovo partito di Berlusconi è “Grande Italia”. Un chiaro riferimento al debito pubblico.

Il nuovo partito di Berlusconi potrebbe essere “L’Italia che lavora”. Ma non specifica su quale tangenziale.

Il nuovo partito di Berlusconi sarà di stampo liberale, non come l’ultima volta che era di stampo mafioso.

Berlusconi è proprietario de “Il centro destra”. Quindi se registro “Villa San Martino” gli rubo la casa?

Berlusconi registra “L’Italia che lavora”. Anch’io adoro i film nostalgici.

Alfano: confido che Berlusconi rilanci insieme a noi il partito. Ci tiene talmente tanto che registra nomi per conto suo!

Berlusconi registra decine di nomi per il suo nuovo partito. Ma quanti sinonimi esistono della parola “ridicolo”?

Berlusconi registra “Grande Italia”. Più permissiva che grande.

 

Vado e torno.

Bersani dichiara di non volersi più candidare alle prossime elezioni come segretario di partito. Evvai! Poi le agenzie battono la notizia che se verrà eletto primo ministro darà a Renzi un ministero. Opporcoboia, viene il dubbio che stia lì a struccare Platinette! Ma arriva la smentita, mai promessa una poltrona al Matteo. Innaffiatoio pronto, sotto con i semi:

Bersani non guiderà più un partito di sinistra. Ah, era un partito di sinistra?

Bersani dichiara: “Ho una sola preoccupazione: essere all’altezza della fiducia che sento intorno”. Ora capisco molte cose.

Bersani: le primarie servono per scegliere il candidato progressista. Ci dica, ha già un’idea su chi protrebbe essere?

Bersani: “alle primarie voteranno in due o tre”. Poi si affretta ad aggiungere “milioni”.

Se vince Bersani verrà messo un uomo del PD sulla poltrona di ministro. Brutte notizie per Renzi…

ANSA smentisce: nessuna poltrona promessa a Renzi. Al massimo un seggiolone.

Bersani: se vinco, Renzi sarà ministro. Poi arriva la smentita. Ecco sfumata l’ennesima occasione di perdere le elezioni.

Riassumendo: Bersani non sarà segretario e Renzi non sarà ministro. E poi dicono che il lunedì è una brutta giornata!..

Renzi: non voglio premi di consolazione. Mi sa che hai sbagliato partito, Matteo…

Se Berlusconi smentisce alla velocità della luce, Bersani va a quella del suono. Ma pure qui arriva secondo?

 

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