Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

Articoli con tag ‘elezioni 2013’

Le relazioni pericolose.

Dopo i catastrofici risultati elettorali, i nostri politici si sono accorti che, forse ma forse, è pressoché impossibile riuscire a formare un governo. Grazie a una serie di coincidenze (come, ad esempio, la non-riscrittura della legge elettorale) ecco che le camere sono praticamente spaccate in due. Proprio come le balle degli italiani, ma guarda un po’!
Vista l’abbondanza di concime, parto con la semina. E che Dio ce la mandi buona. E magari anche in topless.

Berlusconi apre a Bersani. L’ha fatto accomodare il maggiordomo: D’Alema.

Possibile accordo tra Berlusconi e Bersani. Come se il ritorno di Scilipoti non fosse sufficiente.

Berlusconi apre a Bersani. In effetti il posto di stalliere è vacante già da un po’.

Regionali: Zingaretti, Maroni e Frattura in testa. No, non è che Maroni ha una frattura in testa: è così dalla nascita.

Bagnasco: il risultato elettorale è un grande messaggio per il mondo della politica. Riassumibile in 3 parole: siamo nella merda.

Tra Berlusconi e Bersani al Senato è un tête-a-tête. E per gli italiani è un cul-a-cul.

Bersani indìce una conferenza stampa per le 17. La sfiga chiede se, gentilmente, può spostarla.

Schulz: ora i partiti dialoghino. Possibilmente non tra sordi.

Berlusconi: tornare a votare è inutile. Anch’io dubito che le Femen si ripresentino di nuovo.

Grillo: non ci alleiamo con nessuno. Nemmeno con gli italiani?

“Larga intesa” is the new “Buon appetito”.

In Lombardia hanno i Maroni in testa. In tutti i sensi.

Grillo: usciamo dall’euro. Nemmeno la soddisfazione di farci sbattere fuori?

Bersani: io non abbandono la nave. Scenda da bordo, cazzo!

Bersani sa che la destra italiana esiste. Sulla sinistra e sull’acqua calda ha ancora dei dubbi.

Bersani dice “palingenesi”. Ma il gobbo glie lo scrive Vendola?

La Russa: non è un’ammucchiata che può rispondere ai problemi d’Italia. Strano! Col governo Berlusconi funzionava benissimo.

Bersani: la colpa è di chi ha voluto impedire la riforma elettorale. Che fa, torna sul luogo del delitto?

 

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Scontro fra anziani.

Oggi abbiamo assistito impotenti allo scontro tra due geriatri della politica italiana: Berlusconi e Monti. Che basano la propria campagna elettorale sul “vaffanzum” piuttosto che su idee e proposte.
Uno dice “leaderino”, l’altro “pifferaio magico”, spero che l’insegnante di sostegno prenda provvedimenti.
E spero che si sbrighi.

Monti: pifferaio. Berlusconi: leaderino. Attendiamo con ansia il primo che dirà “specchio riflesso!”.

Monti: Berlusconi è un pifferaio magico. Invece che incantare fa incazzare.

Berlusconi: Monti è un leaderino. Non oso pensare Alfano che cosa possa essere!..

Monti: Berlusconi è un pifferaio magico. Solo che predilige le femmine del topo.

Berlusconi: Monti è un leaderino. Proprio B. ci viene a parlare di cose piccole…

Monti: Berlusconi è un pifferaio magico. Più che altro son pifferaie le signorine che frequenta.

Berlusconi: leaderino. Monti: ha parlato il gigante!

Monti: pifferaio. Berlusconi: invidioso, eh?

Berlusconi: Mario, attaccati a sto piffero!

Monti: Silvio, baciami il leaderino!

Berlusconi: Monti è un leaderino. Monti: Berlusconi è un pifferaio magico. In ambo le frasi manca una cosa fondamentale: il gnègnègnè.

 

La giungla delle liste elettorali.

Ieri sono stati presentati i simboli delle varie liste elettorali. Quanti saranno, 10? 20? No, 215.
Avete letto bene, 215. Molti sono simboli clone di altri, liste fasulle, insomma la classica cosa fatta all’italiana. Di fronte a questo scempio pure Beppe Grillo s’è lamentato, dicendo che a questo punto il suo partito movimento non parteciperà alle elezioni.  E va beh, cercheremo di farcene una ragione.
Ma in tutto questo c’è un lato positivo: le piantine del mio ScEMENZAIO cresceranno a vista d’occhio!..

In Italia son due le cose che non mancano: le liste civetta e le candidate civettuole.

Beppe Grillo: non parteciperemo alle elezioni. È solo una minaccia, non una promessa.

Presentati più di 200 simboli di partiti. Uno per ogni accezione del reato di peculato.

Il numero di simboli elettorali presentati è inversamente proporzionale alla fiducia degli italiani nella politica.

Presentati centinaia di simboli elettorali, tutti accomunati da un’idea di fondo: la mancanza d’idee.

Presentati centinaia di simboli di liste elettorali. Ma quanti parenti ha Casini?

215 simboli elettorali e nemmeno un programma: nuovo miracolo italiano.

Presentati 215 simboli di liste elettorali. Mai visto un Ruzzle così complesso.

Depositati 215 simboli di altrettante liste elettorali. Ma allora è vero che la disoccupazione è in aumento!..

Presentati 215 simboli di liste elettorali. E tutto questo grazie alla legge Basaglia.

Presentati 215 simboli di partiti per le elezioni. Questo non è un paese per italiani.

 

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