Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

Articoli con tag ‘disoccupazione’

Il paese dell’ombrello.

Rassegnamoci: l’Italia è il paese dell’ombrello. Da una parte abbiamo un simpatico Maradona che fa il gesto dell’ombrello al fisco italiano, dall’altra abbiamo un Letta che l’ombrello di Altan lo infila nei disoccupati dicendo che sono una zavorra per il paese. E le mie piantine? Loro si crogiuolano all’ombra degli ombrelli, guardate un po’ che cosa è spuntato…

Maradona fa il gesto dell’ombrello al fisco. Meno male, per un attimo ho temuto che scendesse in campo.

Letta: “Giovani disoccupati sono l’incubo per l’Italia”. Che è come dire “Se siete senza lavoro è per colpa vostra”.

Maradona fa il gesto dell’ombrello al fisco. Gettando così le basi per un nuovo ventennio.

Letta: “Giovani disoccupati sono l’incubo per l’Italia”. Si fanno mantenere in aperta concorrenza sleale verso i parlamentari.

Maradona fa il gesto dell’ombrello al fisco. Punta tutto sull’incapacità d’intendere e di volere.

Letta: “Giovani disoccupati sono l’incubo per l’Italia”. Sconvolgente: in Italia ci sono ancora dei giovani.

Maradona fa il gesto dell’ombrello al fisco. Il Comune di Arcore è già pronto a consegnare le chiavi della città.

Letta: “Giovani disoccupati sono l’incubo per l’Italia”. Cari esodati, arrangiatevi!

Maradona fa il gesto dell’ombrello al fisco. Come un Sig. Rossi qualunque.

Letta: “Giovani disoccupati sono l’incubo per l’Italia”. Ci credo: le interminabili file per espatriare sono un bel problema!..

Maradona fa il gesto dell’ombrello al fisco. Brunetta: Fabio Fazio è ancora peggio. Non mi dica che nemmeno lui ha pagato l’IMU!..

 

Letta: “Giovani disoccupati sono l’incubo per l’Italia”. Mi creda, è l’Italia che è l’incubo dei disoccupati.

 

 

 

In Italia qualcosa cresce.

Sempre a fare i disfattisti!.. Anche qui da noi c’è qualcosa che cresce e che torna ai livelli del 1977: la disoccupazione. Gli italiani hanno sempre meno soldi, sempre meno fiducia nel futuro e sempre meno lavoro. Buttiamo queste tre cose nel ScEMENZAIO e vediamo un po’ cosa nasce…

Gli italiani, in media, fanno due giorni di permanenza in un luogo di vacanza. È difficile resistere più a lungo senza mangiare.

ISTAT: la disoccupazione in Italia sale al 12,2%, record dal 1977. Tranquilli, possiamo ancora peggiorare.

Disoccupazione al 12,2%, fra i giovani arriva a quota 38,5%. Ho paura a chiedermelo, ma cos’altro può andare male?

In Italia ci sono 3.140.000 persone che non lavorano. Parlamentari esclusi.

Sale la disoccupazione nell’Unione Europea. Siamo già al momento “mal comune, mezzo gaudio”.

Il più alto tasso di disoccupati è in Spagna. È bello poter contare sulla UE, c’è sempre qualcun altro che possiamo prendere in giro!..

Diminuiscono i morti sul lavoro. E tutto questo grazie alla disoccupazione!..

Letta sta pensado a nuovi provvedimenti: metterà un contatore di disoccupati aggiornato in tempo reale sul sito web del governo.

 

Disoccupazione in aumento. Vuoi dimagrire? Diventa cittadino italiano!

 

Malsana e gracile costituzione.

Oggi il Presidente della Repubblica ha rilasciato un’intervista al TG5 dove ricorda l’articolo 1 della nostra costituzione. E senza suggerimenti.
Bene, ma come può una Repubblica essere fondata sul lavoro quando di lavoro non ce n’è e i vari governi che si sono succeduti non han fatto nulla? Io butto tutto questo nello ScEMENZAIO, e vediamo un po’ che cosa nasce…

Napolitano ricorda l’articolo 1 della costituzione. Quello dove si dice che la sovranità appartiene al porcellum.

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sulla cassa integrazione.

Napolitano: colto in ritardo il dilagare della disoccupazione. Quelle file di fronte alla Caritas, in effetti, erano sospette.

Napolitano: dobbiamo essere una Repubblica all’altezza dell’articolo 1 della Costituzione. C’è solo un modo: cancelliamolo.

Napolitano: sono cambiate le tecnologie. L’ha comunicato ai giornalisti con un piccione viaggiatore.

Monito di Napolitano: ritardi sul lavoro. Letta ha sbagliato a puntare la sveglia.

Napolitano: l’Italia sia veramente fondata sull’articolo 1 della Costituzione. Questo potrebbe essere un grave precedente.

Napolitano: sono cambiate le tecnologie. L’ha letto su Facebook.

Napolitano: la disoccupazione giovanile non è un problema puramente italiano. Siamo già al momento “mal comune mezzo gaudio”.

Napolitano: si è colto molto in ritardo il dilagare della disoccupazione. Strano: secondo Berlusconi la crisi è finita anni fa.

Napolitano ci ricorda il valore dell’articolo 1 della costituzione. Sui 2 centesimi, al cambio attuale.

Napolitano: mettere in atto di efficaci soluzioni per rilanciare l’occupazione. Letta sta sbirciando a pagina 46.

Napolitano ha ribadito l’importanza dell’articolo 1 della costituzione. Tra un singhiozzo e l’altro.

 

Napolitano ricorda l’articolo 1 della costituzione. L’ha cercato in tutti i necrologi.

 

Il Paese che non c’è.

Le brutte notizie di questi giorni non possono che evolversi in peggio: da un lato continuiamo a stare senza uno straccio di Governo, dall’altro l’Istituto Nazionale di Statistica ci fa sapere che è in vertiginoso aumento il numero dei disoccupati. Ma quando arriva sto benedetto meteorite così ci risolviamo tutti i problemi?

ISTAT: disoccupazione record. Di nuovo?

Bersani rilancia sul governo, ma da Grillo arriva lo stop: deve dare precedenza a destra.

ISTAT: in Italia 3 milioni di precari, crolla il Pil. Ma parliamo di cose serie: gioca o no Balotelli?

L’ipotesi di un governo PD-PDL sconvolge D’Alema, ma solo perché non saprebbe da che parte sedersi.

ISTAT: a gennaio tre milioni di disoccupati. A questo punto, più che di un governo, abbiamo bisogno di un miracolo.

Renzi: non pugnalo Bersani alle spalle. Aspetta che il lavoro sporco lo faccia Grillo.

ISTAT: gli stipendi salgono del 1,2% nelle grandi imprese. Sono i posti di lavoro che proprio non salgono.

Emiliano (PD): Il nuovo premier? Deve essere Beppe Grillo. E io che credevo toccasse a un candidato regolarmente eletto…

ISTAT: tre milioni di disoccupati. Prevedo una crescita molto rapida della quantità di blog.

Bartolomeo Pepe, neo senatore Movimento 5 Stelle, non sa dove sia il Senato. I dati ISTAT sulla disoccupazione lo collocano vicino ad Atene.

Disoccupazione: cresce il part-time. Nel senso che per mezza giornata sei precario, l’altra metà la passi a cercare un lavoro.

 

Choosy? No, disoccupato.

Oggi sono stati resi noti i dati sulla disoccupazione giovanile: il 35% dei giovani italiani sono choosy. Pardon, sono senza lavoro. E, intanto, il Governo resta a guardare. E noi? E noi guardiamo crescere le pianticelle nel mio ScEMENZAIO:

I dati sulla disoccupazione giovanile preoccupano tutti, tranne i giovani.

Disoccupazione e preoccupazione: le uniche due occupazioni in forte crescita.

Due milioni e 774mila italiani sono pronti per essere assunti nell’unica azienda italiana che va a gonfie vele: Mafia S.p.A.

2 mln e 774mila italiani sono disoccupati. Bei tempi quando qualcuno prometteva 1 mln di posti di lavoro e ne avanzavano pure!

Istat ammette: i dati sulla disoccupazione non sono attendibili. Detto in altre parole: se qualcosa può andare male, lo farà.

Contro la crisi, Ikea venderà un’utile kit di montaggio completo di sgabello, trave e cappio.

Se la disoccupazione cresce con questo ritmo, Berlusconi dovrà pagare un bel po’ di persone perché non si prostituiscano.

L’Italia è in crescita: vola l’indice delle persone che hanno una paccata di tempo libero.

Due milioni e 774mila italiani bussano alla porta del Governo, ma i dolcetti son finiti.

Due milioni e 774mila italiani sono schizzinosi. Ah no, sono disoccupati. Va beh, è lo stesso.

 

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