Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

Articoli con tag ‘Civati’

Panta Re(nz)i

Dopo aver fatto la lista dei buoni e dei cattivi, ricevuto la benedizione di Napolitano e dopo esser stato a messa la domenica, Matteo Renzi oggi ha chiesto al Senato la fiducia e, una volta ottenuta, si appresta a governare fino al 2018. Nel frattempo, all’interno del PD, Civati non sa cosa scegliere tra il dovere verso il partito del quale Renzi è il segretario (che poi sarebbe il PD, tanto per chiarire le idee a Civati) e l’irrefrenabile voglia di votare “no” alla fiducia. Ma anche le piantine del mio ScEMENZAIO sanno una cosa che Civati ignora: Panta Renzi. Se tutto va bene, ovviamente.

Agnese Landini, moglie di Renzi, assicura che non farà la first lady. Quindi si farà prestare il pass per la corsia preferenziale.

Ora la casa di Renzi è piantonata 24 ore su 24 dai carabinieri. Metti che Letta capisca all’improvviso cos’è successo.

Civati voterebbe no alla fiducia, ma preferisce dare un colpo al cerchio, uno alla botte piena e uno alla moglie ubriaca.

Si scrive “e mo’ che faccio?”, ma si legge Civati.

Ma che ci fa Crozza al Senato? Ah no, è quello vero.

Civati: mia mamma non rinnova la tessera del PD e la mia compagna vota SEL. E il cane s’è innamorato di Dudù.

Renzi: essere italiani è un dono. No Matteo, è un dolo.

 

Renzi alla messa con moglie e figlia. Visti i miracoli che promette, al posto suo andrei a Lourdes.

Brunetta: nel 2011 Napolitano si oppose alla mia nomina a ministro della Giustizia. Bene, ora si dia la risposta.

 

Quello che non ti uccide, riceve la fiducia del Senato.

 

Ci sei o Civati?

Oggi le Camere si sono espresse sulla sfiducia al ministro Severino per la vicenda delle telefonate, piuttosto inopportune, con la famiglia Ligresti. E indovinate un po’? Esatto, va bene così: Letta ha praticamente fatto quadrato con il suo partito attorno al ministro e Civati, quello che dissentiva e che avrebbe fatto una sua mozione di sfiducia, ha votato “per dovere verso il partito” contro la sfiducia. Vien da chiedersi se ci è o ci fa. In fondo, comunque, è andata bene così: le piantine del mio ScEMENZAIO son cresciute a dismisura!..

“Le accuse nei miei confronti sono false” è la frase che accomuna tutti i governi da vent’anni.

Cancellieri: mai favoritismi o bugie. Solo omissioni.

La Cancellieri si presenta alle Camere con il braccio sinistro fasciato. Per convenzione, lo chiameremo Enrico.

Il ministro Cancellieri: pensiamo a numero verde per i detenuti. Già esiste: è il suo cellulare.

Cancellieri: non ho mai mentito. Ecco, ne ha appena raccontata un’altra.

Cancellieri respinge le accuse: nessun favoritismo alla Ligresti, ha fatto la coda alla cassa come tutte nell’ora di shopping.

La Cancellieri rispecchia pienamente il suo partito: si è presentata in aula con il braccio sinistro immobilizzato.

Ministro Cancellieri: pensiamo a un numero verde per i detenuti. Deve aver cambiato la cover al cellulare.

 

Epifani: riteniamo che il governo sia alle prese con un compito essenziale e difficile. Arrampicarsi sugli specchi.

Riccardo Nuti, del M5S: l’Italia non può avere come presidente del consiglio un ricattatore. È la forza dell’abitudine…

 

Civati: vota “no” alla sfiducia per disciplina di partito. E poi in Siberia fa troppo freddo in sto periodo.

Civati presenta una mozione di sfiducia e poi non la vota. È un po’ come dire “guido io” e poi prendere l’autobus.

 

Cancellieri: numero verde per detenuti. “Se il suo cognome inizia con LIG e finisce con RESTI prema 1, altrimenti riagganci semplicemente”.

 

Cancellerei la Cancellieri.

Nonostante il grande contributo (in termini di stallatico) che il ministro Cancellieri ha dato alle piantine dello ScEMENZAIO, personalmente la cancellerei. OK non ha mentito, ma ha omesso. OK si occupa dei detenuti che stanno male, specialmente se hanno un bel pedigree. OK si deve a lei la possibilità di levarci B. dai piedi. Ecco, l’ultimo punto è l’unico che giochi a suo favore, per tutto il resto c’è lo ScEMENZAIO.

Se la Cancellieri si dimette, poi Riina a chi telefonerà?

Per i pm di Torino la Cancellieri non è indagata. Letta: in caso di novità, valuteremo. Magari con una telefonata.

Cancellieri-Ligresti, atti a Roma. Per la precisione a Ladispoli, così possono essere insabbiati meglio.

La Cancellieri ha la fiducia di Palazzo Chigi, a meno di novità. Mi domando chi debba uccidere per perderla.

Renzi sulla Cancellieri: il messaggio è che la legge non è uguale per tutti. S’era già capito vent’anni fa, Matteo.

Civati sulla Cancellieri: presenterò una mozione di sfiducia. A insaputa del PD.

Puppato sulla Cancellieri: Il Pd deve uscire dall’equivoco. OK, ma non chieda l’impossibile, tipo fare il partito di sinistra.

Cancellieri: ho sempre rispettato le regole come cittadina e come ministro. Viste le omissioni si riferisce a quelle dell’omertà.

Cancellieri: quel reato non esiste. Credo che si stia confondendo con il falso in bilancio.

 

Sia Letta che Alfano hanno detto che il ministro può restare al suo posto. OK, ma almeno fatela uscire dalla cabina del telefono!

 

IMUnità.

Renzi ed Epifani, come da tradizione PD, litigano: uno dice che l’IMU e una cambiale che il PD ha firmato a Berlusconi, l’altro dice che è cosa buona e giusta. Intanto i nostri conti son messi talmente bene che il Governo Letta ha deciso di aumentare l’IVA al 22%. Anche oggi le piantine del mio ScEMENZAIO crescono rigogliose, grazie ai nostri strapagati politici…

Renzi: IMU è una cambiale pagata a Berlusconi. Ah meno male, io credevo fosse un ricatto.

Renzi: il Pd è in una fase un po’ sotto choc. Fase che dura da vent’anni.

Renzi: il Pd è in una fase un po’ sotto choc. Mai quanto il suo elettorato.

Renzi: chi vuol bene all’Italia fa il tifo per Letta. Facciamo già la fame, mo pure il tifo?

Per Renzi si deve immediatamente dare un segnale. Prima bisognerebbe mettere il defibrillatore a bordo comizio.

Renzi: IMU, una cambiale pagata a Berlusconi. Epifani: è un regalo al buon senso. Uno dei due confonde la cacca col cioccolato

Civati: è un po’ che non capisco Matteo e ciò che sta facendo. Benvenuto nel club, se vuole può fare la tessera.

Civati: il Pd va rivoluzionato. Ad esempio trasformandolo in un partito di sinistra.

Civati: vorrei chiedere a Letta di spiegarmi il programma del governo. Lo chieda al Presidente del Consiglio: Berlusconi.

Renzi: IMU una cambiale a Berlusconi. Epifani: è solo buonsenso. Lo stesso di quando si salta su una bici senza sella.

Renzi: il PD è grado di esprimere idee proprie per il paese o sta solo a rimorchio? Nel dubbio, per ora va alla deriva.

 

Renzi: il PD non si deve preoccupare di cosa fa Berlusconi. Infatti non se ne preoccupa: gli lascia fare tutto quel che vuole.

 

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: