Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

Articoli con tag ‘bomba’

Spuntata una pallottola.

Il 2014 inizia male: a Roma si spara a un diciassettenne, a Chivasso si mettono bombe di fronte alla sede di Equitalia e io inizio a trapiantare le nuove piantine nello ScEMENZAIO. Coraggio, potrebbe sempre esser peggio: potrebbe piovere.

Bombe a Chivasso, pallottole a Roma… il 2014 inizia con la ripresa. Delle ostilità.

Sparatoria a Roma, 17enne in gravi condizioni. Ma per non spaventare gli italiani diremo che forse non sta troppo bene.

L’anno nuovo, per Equitalia, sarà una bomba!

Una sparatoria riporta in auge il problema sicurezza in periferia. E no, non stiamo parlando di Kabul.

Bomba a mano nella sede di Equitalia. Oppure è una cartella esattoriale tornata al mittente.

Tra sparatorie e bombe a mano si direbbe che ci aspetta un 2014 col botto.

 

Il governo è pronto a cancellare la tassa sulle auto potenti. Era chiedere troppo dopo il fastidioso black-out di Cortina.

 

 

Da noi scoppiano gli scandali…

…a Tel Aviv scoppiano gli autobus. Oggi, tanto per rendere il “cessate il fuoco” stabile e duraturo, è stato messo un ordigno esplosivo a bordo di un autobus; la cosa strana è che Hamas non ha rivendicato il gesto, si è limitata a dire “bravi!” agli ignoti attentatori. Che cosa ci sia da vantarsi in un gesto tale poi qualcuno me lo spiegherà, spero. Ma intanto le diplomazie si stanno muovendo e mi stanno offrendo chili di semi per il mio ScEMENZAIO.

In queste ore, attacco degli hackers contro Israele. Se non altro le bombe digitali non fanno vittime.

Attentato a Tel Aviv, la tregua è più lontana. E quando si sarebbe avvicinata?

Hamas non accetta il cessate il fuoco. Ma non potevate farlo sapere con un sms?

L’unica esplosione che mi piacerebbe vedere a Tel Aviv è quella di gioia, per il cessate il fuoco finalmente rispettato.

Hamas benedice l’attentato ma non rivendica. Un po’ come i gatti, che prima la fanno e poi cercano di nasconderla.

Papa Ratzinger sostiene il negoziato per fermare la guerra a Gaza. Probabilmente durante i raid israeliani era afono.

Attentato Tel Aviv, l’ONU condanna il gesto. Non hanno ancora capito che prevenire è meglio che condannare.

 

 

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