Dove si coltivano idee storte ma ben piantate.

Articoli con tag ‘Bersani’

Il fritto mesto.

Il lunedì è un po’ come il fritto: sta sullo stomaco. Ma questo è un lunedì da fritto mesto, che al massimo provoca un ruttino o poco di più.
Le piantine nel ScEMENZAIO ingrassano comunque molto bene, non temete. E qui sotto ci sono le prove:


 

Migliaia in piazza per la democrazia e per avere elezioni dirette. Succede a Hong Kong, ma dovrebbe succedere anche a Roma.

Migliaia di cinesi scendono in piazza. Sembra quasi di stare a Prato.


 

Renzi: sono così ingenuo che preferisco credere alle coincidenze. Che è un po’ come credere agli attentatori di Belpietro.

Per Ferruccio de Bortoli, Renzi è in odore di massoneria. Tranquillo direttore, ha solo scorreggiato.

Renzi: sono un boy scout, non un massone. Riesce a trovare il nord guardando la muffa su Napolitano.

Bersani a Renzi: “scissione Pd? La escludo”. Ah, quindi c’è la conferma.

Oggi, la direzione del Pd. Avete presente i lemmings? Ecco.

Renzi: cancelliamo i contratti che creano precariato. Tipo quello con gli italiani.

Renzi: “domani cancelliamo cococo. e cocopro”. Basterà licenziarli tutti.


 

Anche Bersani compie gli anni oggi, lo stesso giorno del suo nemico di sempre: De Caro.

Oggi danno a Berlusconi 78 anni, preoccupazione a Cesano Boscone.

Oggi è il compleanno di Berlusconi e Bersani. Pensa le coincidenze: nati nello stesso giorno e pure nello stesso partito.


 

Isis, Alfano: “48 jihadisti partiti dal nostro Paese”. In Italia non trovi lavoro manco come attentatore suicida.


 

Ministero della Semplificazione: Trasferiamo la Caritas all’Apple Store, così la fila è unica.


 

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Camera con svista.

E dopo il Senato, tocca alla Camera dei Deputati: il neo premier Renzi ha chiesto e ottenuto pure qui la fiducia, nonostante la dura opposizione del Movimento 5 Stelle e la dura indecisione di Civati. Non ci resta che comportarci come le piantine del mio ScEMENZAIO: attendiamo che arrivi il concime.

Renzi ridurrà il cuneo fiscale di 10mld. Dove prenderà i soldi? Beh, la maggior parte degli italiani ha ancora 2 reni…

Renzi è il primo presidente del Consiglio che porta un pc a Montecitorio. Lo sanno tutti che youporn si vede anche dal tablet.

Brunetta: non ho visto alcun punto del programma. Ha provato a mettersi in piedi sulla sedia?

Sibilia, deputato del M5S: Renzi e il ministro Padoan figli di troika. È l’emozione, la prossima volta non gli scappa il refuso.

Biancofiore: Renzi parla alla pancia del Paese, come noi. Biancofiore, nel vostro caso è un po’ più in giù, vicino alla pancia.

Renzi cita Aldo Moro, Berlinguer e Scalfaro. Qui, Quo e Qua si sarebbero offesi.

Maroni si rivolge a Renzi: non le spareremo addosso tanto per farlo. Ovvio, mica è nero.

Bersani torna alla Camera: sono venuto ad abbracciare Enrico. Ora, con calma e tatto, qualcuno gli dica che il premier è Renzi.

Movimento 5 Stelle: è ora di riportare un po’ di normalità in questo Paese. Che, già ve ne andate?

Renzi alla Camera: rivoluzionare le norme sul lavoro. Per quei 2 o 3 che ancora ce l’hanno.

Direzione ignota.

Oggi parte la Direzione del PD. O, per meglio dire, è partita da tempo, è solo che non sa bene da che parte andare: Renzi sarà candidato premier? Verranno accettate le dimissioni di Bersani? Lo scopriremo solo vivendo. Nel frattempo Grillo rilascia l’ennesima intervista a un giornale straniero (ma guarda un po’) dicendo che si auspicherebbe un’invasione da parte della Germania: sarebbe un’interessante novità, al giro prima eravamo alleati. Ma ora… sotto con la semina!

Pronta la direzione del PD: indietro tutta.

Grillo vorrebbe l’invasione dei tedeschi. Sempre meglio di quella delle cavallette in Parlamento.

Orfini: in direzione proporrò che Renzi faccia il presidente del Consiglio. Sempre se i genitori firmano la giustificazione.

Grillo chiede alla Germania d’invaderci. Facile: facciamo una legge costituzionale e chiamiamoci “Polonia”.

Direzione PD: governo e partito. Anche se in mezzo ci starebbe meglio un verbo al posto della congiunzione.

Grillo alla Bild: Italia in bancarotta in autunno. Il solito ottimista.

Oggi direzione PD. L’unico luogo al mondo dove “decidere” fa rima con “magari”.

Grillo: in autunno Italia in bancarotta. Che peccato, niente iPad nuovo a Natale per i Parlamentari!..

Direzione PD: qualcuno chiede a Bersani di ripensarci. Quindi tra qualche era geologica sapremo se ci ripenserà o no.

Il candidato M5S perde in Friuli. Grillo commenta: siamo il primo partito. Beppe, sei proprio sicuro di non esser del PD?

 

SORPRESA!

Oggi Bersani ci fa il sorpresone: dopo la figurademmè collezionata ieri, oggi ci riprova cambiando candidato alla presidenza della Repubblica. Siore e siori, Romano Prodi! OK, è già meglio di Marini ma continuo a preferire Rodotà. E come me la pensano così in tenti. Riusciranno i nostri eroi a sciogliersi come neve al sole? Temo di sapere la risposta, ma stareno a vedere… per intanto curatevi le piante del mio ScEMENZAIO.

PDL contro Prodi: scelta che divide. Sì, divide l’inciucio.

Berlusconi: con Prodi presidente vado all’estero. Questo è un buon momento per firmare un contratto con gli italiani.

Gasparri: il PD è inaffidabile. Qualcuno gli spieghi che questa si chiama “parziale ammissione”.

Rodotà continua a correre per la presidenza. Ha un bel fiato per essere un ottantenne!

Il Movimento 5 Stelle non candida Zagrebelsky perché sarebbe brutto vedere tutti quei parlamentari col nome scritto sulla mano.

Ognuno alle Camere vota quello che gli piace di più: Bersani vota per Prodi, Monti per la Cancellieri, Berlusconi per la patonza.

Alle Camere esiste una corrente di montezemoliani filo-renziani. Ora si spiega il voto al Conte Mascetti…

PD pessimista su Prodi. Anche gli italiani, ma per altri motivi.

La Mussolini indossa la maglietta “il diavolo veste Prodi”. Guardi che gli uomini non han bisogno di scuse per buttare lo sguardo proprio lì.

Berlusconi: se verrà eletto Prodi scapperò all’estero. Vuole essere un invito o una minaccia?

Anche Bossi conta i voti e si ferma a 20. Se fosse nudo sarebbe arrivato a 21.

 

Presidance.

…e parte la seconda cosa più importante subito dopo il televoto di Sanremo: l’elezione del Presidente della Repubblica. Tanto per cambiare, il PD ha deciso di suicidarsi presentando un candidato che non piace a nessuno (Marini) e dichiara che non voterà per quello che piace a tutti (Rodotà). Comunque vada, sarà un bagno di sangue…

Quirinale: la sinistra si presenta alle votazioni sostanzialmente divisa. E anche nel PD ci sono dei problemi.

Quirinale: un voto è andato a Valeria Marini, ma era uno scherzo. Peccato, mi sarebbe piaciuto vederla di fianco alla Merkel.

Nel primo turno di votazioni, Marini ha riscosso lo stesso successo dell’IMU.

Capisci che un candidato ha buone possibilità di essere eletto quando compaiono i sui fake account su twitter.

Nel Risiko, l’attuale strategia di Bersani è nota come “alla belino di segugio”.

Ma ve lo immaginate un leghista a scrivere “Zagrebelsky” sulla scheda?

Il PD è così autolesionista che invece di cambiare la ruota bucata, buca le altre tre.

Strategia PD. Chiaramente un ossimoro.

Il PD è così autolesionista che per capire se in una presa c’è la corrente, ci infila le dita.

Gli elettori del PD non capiscono le scelte del partito. E non le capisce nemmeno Bersani.

 

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